Oggi sul Fatto Quotidiano: Una firma di #Trump e sei fuori dal web.
È questo che succede a chi si oppone, chi fa resistenza, chi organizza e costruisce alternative. Quando il dissenso diventa un bersaglio e l’infrastruttura che lo rende possibile viene trattata come una minaccia.
Non è solo #AutisticiInventati. È un avvertimento per tutte e tutti noi.
Uniamoci nella lotta per avere @internet realmente libera di esistere, di organizzarsi, di dissentire e di costruire alternative.


@devol @emanuelegori @internet inoltre i domini .onion hanno il problema che non puoi usarli su un hosting condiviso. O sbaglio?
@devol @emanuelegori @internet in effetti in quel caso ti buttano giù anche il servizio stesso quindi non ha tanto senso
@betelgeuse93 @emanuelegori @internet puoi salvare tutto il sito in una blockchain ma va bene per siti statici, lo ha fatto anche il sito @lealternative
@devol @emanuelegori @internet @lealternative spiegati meglio. Come funziona?
@betelgeuse93 @devol @emanuelegori @internet secondo me per come è oggi cambia relativamente poco rispetto a fare come “i siti pirata” cioè avere decine e decine di domini che puntano spesso tutte allo stesso hosting. Quindi provare ad avere uno o più hosting “al sicuro” (con tanti backup e facilmente replicabili con strumenti automatici) e tanti domini più o meno usa e getta.
Un sistema migliore e più sicuro per un eventuale sito dinamico/aggiornabile non l’ho trovato.
@betelgeuse93 @devol @emanuelegori @internet è complesso e ammetto che senza LLM non penso ce l’avrei fatta facilmente. Questo: https://lealternative.ar.io/ è un sito statico su blockchain Arweave (pagando). Si può visualizzare su qualsiasi gateway (quindi c’è un ID a cui far puntare un server e un dominio), per farla semplice, che se anche venisse bloccato può essere visto da (potenzialmente infiniti) altri gateway.
Ma è appunto un sito statico, ad ogni aggiornamento va fatta una certa trafila.