• @magi @linux non mi sembra una così bella notizia come si possa pensare.

    Se un’architettura dev’essere supportata direttamente dal suo produttore, vuol dire che questa è chiusa, dunque tecnicamente prona al ricatto “aziendale”, e non ci sarà mai una documentazione completa sul suo funzionamento, il cui pieno potenziale potrebbe rimanere in mano al migliore offerente, e Linux per definizione non paga.

    • Raster@mastodon.uno
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      16 days ago

      @ozone89 @magi @linux “E’ complicato”.
      Le Cina da un po’ sta passando ad hardware concepito nel paese e software open source a causa dei blocchi americani, ma senza davvero successo.Forse solo per le macchine DUV necessarie a fare chip sotto i 14 nanometri, ma se la Cina ha già ora o sta arrivando a dei rimpiazzi non mi sorprenderebbe. La Linux kernel è quel pezzo che scavalca il problema del software.

      • Raster@mastodon.uno
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        16 days ago

        @ozone89 @magi @linux Le piattaforme X86/AMD64 (il comunissimo pc moderno) e ARM (il cellulare) sono quelle più usate e sono anch’esse chiuse. La Kernel linux riceve degli aggiornamenti tramite i microcode binari per rimediare alle vulnerabilità del silicio, ma puoi far girare la kernel anche senza quelle perché il compilatore C crea il codice per esse.

        Piattaforme davvero “open” sono il PowerPC IBM, che non trovi dai servers se non in certi vecchi Mac, e il RiscV, che è ancora sperimentale.