Il MIT lo chiamò One Laptop Per Child e lo presentò come il computer da 100 dollari. Arrivò a costarne 199, con ordini da decine di milioni ridotti a una frazione. Il produttore ci guadagnava appena 3 dollari a macchina, e il prezzo saliva lo stesso. In Uruguay, il caso riuscito, più di un quarto dei laptop risultò fuori uso: mancava chi li riparasse.
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@futuroprossimo @tecnologia e un produttore di portatili ne approfittò per creare i netbook: portatili “ridotti all’osso”, spesso col processore Atom, che in breve tempo saturarono il mercato.


