2 luglio 1953
IBM annuncia l’IBM 650, destinato a diventare il computer più diffuso degli anni Cinquanta. Basato su valvole termoioniche e memoria a tamburo magnetico, offriva una soluzione più accessibile rispetto ai grandi calcolatori dell’epoca. Prodotto in quasi 2.000 esemplari tra il 1954 e il 1962, contribuì alla diffusione dell’informatica in aziende, università ed enti pubblici, formando una delle prime generazioni di programmatori.
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