• Steu@mastodon.uno
    link
    fedilink
    arrow-up
    1
    ·
    4 days ago

    @G3rt @ambiente il grosso della riduzione del rischio da sempre avviene a casa nella decisione della gita.
    La verità novità è che le condizioni non sono più legate alla stagione. Una invernale può diventare più semplice e sicura di una estiva.

    Resta il perenne problema dei rifugi da prenotare con largo anticipo…

    • Gert :debian: :gnu: :linux:@mastodon.unoOP
      link
      fedilink
      arrow-up
      1
      ·
      edit-2
      4 days ago

      @Steutt @ambiente dipende cosa vai a fare in montagna. Quella che per me può essere una “gita” per molti altri è già di base un incubo. Quando poi quella “gita” la vai a fare su vie di misto storiche che semplicemente non esistono più perché la parte di ghiaccio è sparita irreversibilmente già verso la fine degli anni '90 (ho foto di repertorio allucinanti)… a casa puoi decidere solo di andare al mare perché il rischio non è più vivibile

      sn: Cengalo mia foto estate 1992
      dx: condizioni attuali

      • Steu@mastodon.uno
        link
        fedilink
        arrow-up
        1
        ·
        4 days ago

        @G3rt @ambiente concordo pienamente sul cambiamento climatico.
        Io ho in mente il lago del miage. Da bambino era una camminata bellissima e arrivavi al lago circondato da ghiaccio camminando su morena viva…
        Oggi è un laghetto sassoso, da cui scorgi in lontananza il ghiacciaio…
        Paghiamo e pagheremo le scelte passate.