• carlettonico@poliverso.org
    link
    fedilink
    arrow-up
    2
    ·
    edit-2
    8 days ago

    @imieiblog È interessante il fatto che l’Arte Povera nasca anche per contrapporsi all’istituzionalizzazione dell’arte e sia diventata uno dei movimenti più importanti in Italia e anche all’estero, per molti, l’arte italiana è l’arte povera. Sicuramente la spinta di Celant ha aiutato, ci abbiamo riprovato con le transavanguardie e Bonitoliva, ma non con gli stessi risultati. Forse dobbiamo ancora mettere a frutto questa eredità o lasciarcela alle spalle.

    • AntonioOP
      link
      fedilink
      Italiano
      arrow-up
      2
      ·
      3 days ago

      È interessante il fatto che l’Arte Povera nasca anche per contrapporsi all’istituzionalizzazione dell’arte e sia diventata uno dei movimenti più importanti in Italia e anche all’estero, per molti, l’arte italiana è l’arte povera. Sicuramente la spinta di Celant ha aiutato, ci abbiamo riprovato con le transavanguardie e Bonitoliva, ma non con gli stessi risultati. Forse dobbiamo ancora mettere a frutto questa eredità o lasciarcela alle spalle.

      L’Arte Povera ha saputo rompere con l’istituzionalizzazione dell’arte, ridefinendo materiali e linguaggi. Il confronto con la Transavanguardia dimostra che non sempre è possibile replicare un impatto così rivoluzionario. Forse il punto non è scegliere tra trattenere o abbandonare questa eredità, ma capire come reinterpretarla in chiave contemporanea.