Odissea di Christopher Nolan, non fedelissimo all’originale di Omero. Ricordate lo sceneggiato RAI del 1968? Rispetto del poema in ogni dettaglio (ed è ancora visibile su Raiplay)

statua di Omero

Il poema epico racconta il viaggio di Ulisse (Odisseo) per tornare a Itaca dopo la guerra di Troia, con prove, mostri (Polifemo, Sirene, Scilla e Cariddi), dei (Poseidone, Atena) e temi come la xenia (ospitalità), l’astuzia e il nostos (ritorno a casa).

L’Odissea di Christopher Nolan, film kolossal uscito recentemente nelle sale, fonde il mito con le radici storiche, attingendo al poema epico di Omero e introducendo al contempo innovazioni cinematografiche.
L’adattamento di Nolan mantiene intatta la trama principale — il viaggio di ritorno a casa di Ulisse, durato un decennio, dopo la guerra di Troia — ma modifica alcune scene chiave.

Christopher Nolan non ha inserito l’episodio di Nausicaa e dei Feaci per motivi legati alla durata e alla scelta narrativa. Questo taglio non è isolato: insieme a Nausicaa, sono stati eliminati anche Alcinoo, la regina Arete e l’intero popolo dei Feaci, che nel poema omerico occupano una parte centrale (addirittura tre dei 24 canti).

Il regista Nolan

Il regista ha scelto di sostituire la funzione narrativa dei Feaci con altri espedienti: ad esempio, il racconto delle avventure di Ulisse (che nel poema avviene alla corte di Alcinoo) viene affidato a Calipso, che nel film assume un ruolo più centrale. Inoltre, il tema dell’ospitalità (xenia), che nei Feaci era fondamentale, viene redistribuito in altri momenti della trama, ma manca il riconoscimento pubblico dell’evoluzione di Odisseo, che nel poema avviene proprio grazie all’incontro con Nausicaa e la corte di Scheria.

Matt Demon

Nolan ha operato diversi tagli e modifiche per adattare la complessità del poema a un film di circa 3 ore. Tra gli altri episodi esclusi o modificati ci sono:
- l’incoronazione di Menelao e la partenza di Ulisse e Penelope.
- il riconoscimento da parte del padre Laerte (il finale del poema).
- l’episodio dei Lotofagi (il popolo che fa dimenticare la patria) è stato fuso con altri momenti.
- la discesa agli Inferi è stata trasformata in una sequenza più simile a un film horror, con l’aggiunta del personaggio di Sinone (interpretato da Elliot Page), che non compare né nell’Odissea né nell’Iliade originali.

Il film si basa sul poema, ma Nolan lo rilegge in chiave moderna, introducendo messaggi pacifisti e femministi e adattando la narrazione al suo stile cinematografico.
Non è una trasposizione letterale, ma una reinterpretazione che esalta la fragilità umana, la memoria e il desiderio di ritorno, con un Ulisse (Matt Damon) lacerato tra rimorsi e speranza. Alcune critiche sottolineano che Nolan dimentica il “cuore” mitologico e poetico di Omero, concentrandosi di più sull’epica visiva e sulla psicologia dei personaggi.

Lo sceneggiato RAI del 1968 (diretto da Franco Rossi, con la collaborazione di Mario Bava per l’episodio di Polifemo e gli effetti speciali di Carlo Rambaldi, tuttora vedibile su raiplay.it/programmi/odissea) è estremamente fedele al poema: rispetta ritmo solenne, struttura e dialoghi (adattati dal testo originale).
Ogni episodio del poema è incluso, anche quelli più complessi come Nausicaa, i Feaci, la discesa agli Inferi, il riconoscimento con Laerte.

Bekim Fehmiu (attore jugoslavo, doppiato in italiano da Giuseppe Rinaldi) interpreta Ulisse

Lo sceneggiato aveva un obiettivo educativo (introdotto dal poeta Giuseppe Ungaretti che leggeva versi dell’Odissea) e mirava a ricostruire il mondo omerico con accuratezza storica e mitologica. E’ considerato uno dei migliori adattamenti dell’Odissea, riproposto più volte in TV.

Lo sceneggiato RAI (1968) è un’opera filologica e didattica, che rispetta il poema in ogni dettaglio, con un ritmo lento e solenne adatto alla TV degli anni ’60. È fedelissimo a Omero, sia nei contenuti che nello stile, e rimane un punto di riferimento per chi vuole vedere l’Odissea “com’è stata scritta”.

Il film di Nolan (2026) è un kolossal moderno, che sacrifica la fedeltà per una rilettura personale e psicologica del mito. È visivamente straordinario, con una tecnologia rivoluzionaria (IMAX, effetti pratici), ma mancano episodi chiave (Nausicaa, Feaci, Laerte) e la dimensione mitologica è ridotta a favore di una riflessione umana.

@storia