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Cake day: September 26th, 2023

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  • C’è una questione ulteriore di cui si parla ancora troppo poco. Il punto è secondo me che l’intelligenza artificiale sta anche rovinando il gusto e la spettative medie.

    Mi spiego meglio: A forza di vedere immagini prodotte con l’intelligenza artificiale, o ascoltare musica fatta con l’intelligenza artificiale o leggere testi interi, libri magari fatti con l’intelligenza artificiale, le persone si stanno abituando a pensare che quello che possono aspettarsi è quello, e quindi che uno scrittore e un fotografo musicista devono fare di più, altrimenti fa to vale usare l’IA.

    Siccome mediamente il gusto in questi campi era già basso da prima, questo eliminerà di fatto molti professionisti che verranno ritenuti inutili perché non si riesce più a capire la differenza di valore tra i lavori prodotti dagli umani e quelli scopiazzati dalle IA.

    In poche parole, perché devo assumenre uno svilippatore, se c’è l’IA? Perché mi devo sbattere a imparare programmazione se tanto la fa l’IA?

    Poi, l’IA lavora coi piedi ma l’uomo medio non ha la competenza ler capirlo, però è CONVINTO del contrario. È convinto che la foto dell’IA, il codice dell’Ia, ecc, vadano bene.

    E così è tutto un fiorire di lavori mediocri fatti con l’IA, che stanno ridefinendo il livello (verso il basso) un po’ di tutto.

    Che ne pensate?










  • Io resto sempre molto scettico da questi proclama.

    L’IA che viene descritta come incredibile, super efficiente, sensazionale, e chi più ne ha più ne metta, viene spesso ridotta ai chat bot.

    I chatbot sono quello strumento in grado di farti prendere una strada che tante volte non porta a nulla, per poi dirti “oops, ti chiedo scusa”.

    E intanto hai perso tempo e risorse. In tanti casi, lo stesso tempo impiegato a fare ricerche normali porta a un risultato migliore, con la differenza che hai imparato qualcosa.

    Gran strumento, ma da lì a sostituirlo ai lavoratori secondo me ce ne passa, e chi lo farà penso che avrà tempi difficili.

    Diverso è il discorso della robotica. Quando avremo operai che non si stancano, non chiedono diritti e non dormono, a quel punto potrebbe contare meno una scarsa efficienza all’inizio.

    E manca poco.