Oggi lui sarebbe considerato fortunato, che ha la pensione! Cosa che per tanti è un sogno, un miraggio lontano…
Il tema della canzone, cmq, non è la pensione, ma il tempo che passa, con la vita, la storia, le scelte di ognuno di noi, piccoli e grandi…
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Mi dà un piacere assurdo la sua antica cortesia
“Buon giorno, professore, come sta la sua signora?
E i gatti? E questo tempo che non si rimette ancora”
https://solobellecanzoni.altervista.org/il-pensionato-francesco-guccini/
@fiorelisa @spettacoli Guccini in stato di grazia, riesce a descrivere la solitudine e l’abbandono in cui molti anziani sono costretti; confortati - estranei quasi per obbligo dal tempo lineare della vita attiva - da umili rituali del quotidiano, ciclici come la memoria. Tutto rimarcato dall’armonia, malinconica e ripetitiva, con piccoli momenti di apertura.
Proprio così… ^^ A volte non è per niente facile capire questo tipo di ‘solitudine’, per chi è immerso nella vita, tra mille attività e pensieri; Guccini l’ha colta e descritta in modo che tutti potessimo sentirla, immedesimarci…
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