Bluecore ha raccolto 46 milioni di euro per montare reattori nucleari modulari su chiatte, da spostare dove serve corrente: siti minerari isolati, data center che la rete locale non regge. Gli USA ci provarono già negli anni Sessanta con una nave riconvertita, spenta decenni dopo a caro prezzo. L’unica centrale davvero in funzione oggi è russa, e costa il triplo.
https://www.futuroprossimo.it/2026/09/il-nucleare-galleggiante-di-bluecore-incassa-50-milioni-e-ora/
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