“[…] contro il sole dorico dei campi,
là, nella lontananza della terra di lavoro,
l’ombra schiacciata sotto i piedi
come a celare l’unico possesso
che scongiuri il timore di svanire
e ne fa un vagolare di non nulla,
i braccianti della ’ndrangheta,
venuti nella luce battente dell’oralità
a parlare rossore feudale di zolle
che dal Mille ritiene il veleno degli attarantati […]”

da, Xenia, Poesie dalla Dopostoria
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