Volodymyr Zelensky raddoppia la sfida e scatena una notte di fuoco contro San Pietroburgo: un monito sia a Vladimir Putin, sia a Donald Trump. Un’ondata di droni ucraini si è abbattuta sulla città dove il nuovo Zar è nato e ha costruito il suo sistema di potere. Dozzine di obiettivi sono stati colpiti, con roghi che hanno oscurato il cielo.

L’attacco più importante però riguarda il terminal petrolifero: il trampolino di lancio delle esportazioni di carburanti verso l’Atlantico. Anche i carichi di diesel con cui Trump spera di far calare il prezzo del gasolio sul mercato Usa devono partire da questi moli.

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