Disagi
Madame sugli scontri a Milano. Parole importanti.
“Se invece di condannare e fermare la violenza e basta, si provasse a capirla, si provasse ad essere vicini a noi ragazzi che siamo cresciuti con la merda nel cervello.
Se invece di schifarsi davanti a certe reazioni, perché di questo si parla, di reazioni, si provasse a domandarsi il perché. È violento il mondo in cui siamo nati, è violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno. È violento il modo in cui vediamo il sesso, le relazioni, i soldi, il potere, è violenta la nostra voglia di ribellione.
Non se ne rende conto nessuno.
È violenta la nostra musica. Noi siamo persi. Non sappiamo da che parte girarci. Non sappiamo cosa sia la destra e la sinistra, cosa sia la vita politica, non sappiamo come organizzarci come popolo. Lo sanno quei pochi che studiano, che hanno famigliari che li educano alla politica. Tutti gli altri sono PERSI. Io, Francesca sono tra i persi”.
Poi su Mattarella: “Il nostro Presidente Mattarella si è esposto nell’unico modo in cui andava fatto. La stimo tanto, anzi, le voglio proprio bene Presidente. Grazie a lei e a tutti quelli che si stanno sforzando di capirci senza girare la testa dall’altra parte, grazie a quelli che ci hanno a cuore”.
Che dite?"
#labodifsegnala #madame #mattarella
Ad ascoltare i ragazzi devono impegnarsi i genitori e gli insegnanti, perché i nostri politici soprattutto li usano, non sono interessati a comprenderli. In realtà sembra non siano interessati ad ascoltare nessuno se non sè stessi.
In questa indifferenza del mondo politico si trovano in grande difficoltà anche le famiglie sicché neppure loro molto spesso sono in condizione di prestare attenzione ai figli. Il disagio delle prime si somma al disaggio dei secondi. E non comunicano, anzi a volte sembrano proprio non sopportarsi, mentre sarebbe utile si unissero solidali per fare del disagio comune una forza collettiva di resistenza e lotta.

