L’IA si sta rivelando per quello che è davvero: non un’intelligenza umana, ma un’interfaccia che trasforma archivi enormi di informazioni in risposte immediate. Come spiega qualcuno: i motori di ricerca tradizionali funzionano come una biblioteca: ti offrono un elenco di titoli e tocca a te cercare, leggere, analizzare, valutare. La ricerca con l’IA rovescia questo processo: è come avere un bibliotecario che ha già letto tutto il Web e ti restituisce una spiegazione su misura. Peccato che questa “spiegazione su misura” te la fornisce secondo criteri che tu non puoi controllare né verificare. Non scegli più le fonti, non valuti più l’affidabilità, non confronti più le versioni. L’IA decide per te cosa è importante e cosa no, quali fonti privilegiare e quali ignorare

