< Scene simili, ricorda, a ciò che è successo nel 2020 con l’omicidio di George Floyd: «Ma questo è peggio, è qualcosa da cui non so come ci riprenderemo. È un fenomeno di proporzioni maggiori, un’infestazione di agenti federali, di nazisti. L’America ha le sue fondamenta nel razzismo, nella schiavitù, nella supremazia bianca, per cui tutti i paragoni con la Germania nazista sono appropriati, perché è da lì che hanno preso spunto.[…]». >
https://ilmanifesto.it/minneapolis-puoi-andare-tanto-sei-bianco-con-te-non-sarebbe-divertente
(Avevo visto un breve monologo che spiegava molto meglio cosa voglio dire con questo commento, ma mortacci mia non lo trovo più. Vabbè, mi ci provo).
Il paragone con la Germania nazista fa comodo. Appare sensato, perché le similitudini ci sono, ma è un paragone che permette agli statunitensi di nascondersi dietro una foglia di fico, come se nella storia stessa della loro nazione non ci fossero genocidi, furti di terre, segregazione razziale, schiavitù e tante altre belle cose.
Parecchie verificatesi molto tempo prima della salita al potere di Hitler in Germania. Si potrebbe argomentare che, anzi, siano state le malefatte degli Stati Uniti ad attraversare l’oceano, volendo.
Avevo iniziato un libro che sosteneva questa tesi (che non ho colpevolmente finito). Questo:
https://www.haymarketbooks.org/books/2223-the-black-antifascist-tradition
Che il fascismo sia essenzialmente un prodotto statunitense non è la tesi centrale, ma solo la premessa. Ma se non si capisce neanche quella non si va da nessuna parte.
Si possono sviluppare anticorpi contro il ritorno periodico del fascismo? In Germania è stato fatto parecchio, ma evidentemente non abbastanza, se guardiamo al consenso elettorale di un partito neonazi come l’AfD.
Non voler ammettere che il problema non sia d’importazione, bensì domestico (dover fare i conti con antenati schiavisti o nonni SS), sicuramente non è una buona strategia.
In Italia non è stato fatto sostanzialmente un cazzo, in questo senso, e il risultato è uno stabilissimo governo neofascista, il più duraturo della Seconda Repubblica, con consensi incredibilmente oltre il 30% nei sondaggi. “Ha fatto anche cose buone” è un mantra da 80 anni e passa.
Non ammettere la brutale verità fa più male che farci i conti, nel lungo termine. E il problema è che questo confronto lo devono fare i bianchi normotipi che rappresentano la maggioranza della popolazione USA, tedesca, italiana ecc.
Gente che non ha nessun incentivo a rovinare la propria comoda vita con certe riflessioni e potenzialmente a fare qualche rinuncia.
Ecco.


