Altro che #Report… Microsoft ha fornito all’FBI le chiavi per sbloccare i dati crittografati, rivelando una grave falla nella privacy
Il colosso della tecnologia ha dichiarato di ricevere circa 20 richieste di chiavi BitLocker all’anno e di fornirle ai governi in risposta a validi ordini giudiziari. Ma aziende come Apple e Meta hanno configurato i loro sistemi in modo che una simile violazione della privacy non sia possibile.


@saxeee @informapirata @sabrinaweb71 @ten700 @informatica Una terapia d’urto potrebbe anche funzionare, le persone sarebbero costrette a riaccendere il cervello, anche se per poco, ed adattarsi per forza di cose
@dark_vengeance capisco, ma qui il problema non è che il dipendente di Poste Italiane o di Terna non riesce ad aprire Libre Office; il problema è che rischi il fermo dei servizi postali o i blackout nelle città 😅.
Ripeto, il change management non è impossibile, ma deve esserci chi è in grado di farlo. Qui non si tratta di disconnettersi da una rete wifi e attaccarsi a un’altra, ma di cambiare tutta l’infrastruttura
@saxeee @sabrinaweb71 @ten700 @informatica
@informapirata @dark_vengeance @saxeee @ten700 @informatica un passo alla volta? Tipo oggi iniziamo a usare libreoffice, quando vi sarete abituati studieremo una soluzione per sostituire onedrive con nextcloud ecc
@sabrinaweb71 @informapirata @dark_vengeance @saxeee @ten700 @informatica sono d’accordo sul “prima si inizia, meglio è”. Tuttavia la realtà (almeno lato aziendale) è effettivamente diversa. Aziende che hanno 10/20 anni di documenti interni in formato word saranno ovviamente restie nel passaggio a LO/OO. Altre con interi cataloghi creati usando Publisher si oppongono con decisione ad altri software. Quindi in realtà “prima si fosse iniziato, meglio sarebbe stato”.
@nepenthes i cataloghi sono merce deperibile. Un’azienda che resta ancorata a un programma proprietario perché ha i cataloghi fatti con quel software, è un’azienda già morta
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