< Nel paese che ha visto i fatti della scuola Diaz e poi i casi Uva, Bianzino, Aldrovandi e Cucchi, solo per citare i meno ignoti, che oggi vede a Milano dei carabinieri indagati per aver ostacolato le indagini per la morte di Ramy Elgaml, se una cautela andrebbe usata sarebbe la cautela opposta: assicurarsi che le indagini sull’operato delle forze dell’ordine possano essere sempre effettive e libere. >
@attualita
@Kurjak @attualita aggiungiamo anche la superficialità di un gran parte di italiani cui non interessa nulla né della vicenda né dei risvolti quanto solo seguire le destre nelle loro speculazioni. Tristezza per una fine brutta del bel paese.
@italele alla tua giusta osservazione aggiungo che credo di non sbagliare se dico che per una moltitudine il vero e unico criminale era (ed è anche da morto) Abderrahim Mansouri perché era (ed è) il pusher. @attualita
@Kurjak @attualita certo nell’ottica della semplificazione e quando non si vuole fare il minimo sforzo di ragionamento annullando l’empatia che sarebbe anche una delle principali abilità dell’essere umano… Si arriva poi a quella che è oggi la società moderna: un luogo spaventoso.
< Non c’è alcuna ragionevolezza nel chiedere di abbassare la guardia verso chi detiene il monopolio dell’uso legale della forza, […]. Che passa anche dal referendum sulla cosiddetta separazione delle carriere, visto che alla destra è sfuggita l’intenzione, in caso di vittoria del sì, di togliere il controllo della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri per affidarla direttamente al ministro dell’interno. Cioè, nella vicenda di Rogoredo, a colui che aveva già chiuso il caso. >


