Sanremo non è solo musica, ma un laboratorio dove esplodono le tensioni della società. Tra body shaming e pregiudizi territoriali, il palco dell’Ariston si trasforma spesso in una gogna mediatica. Dai commenti feroci su BigMama e Emma Marrone, fino all’ostilità verso Geolier e agli insulti della Sala Stampa, il disprezzo sembra diventato moneta di scambio per la visibilità. Un arretramento civile che richiede una riflessione urgente sull’impatto della violenza verbale digitale.
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