Secondo me chi volesse godere delle acrobazie che la lingua italiana rende possibili dovrebbe leggere:
– Esercizi di stile di Raymond Queneau nella "traduzione"¹ di Umberto Eco.
– Manuale di conversazione di Achille Campanile.
– Racconti impossibili di Tommaso Landolfi.
Secondo me, eh. 😉
¹) nel senso che Eco ha trasposto in italiano il testo di Queneau, giocando allo stesso gioco.
#Queneau #Campanile #Landolfi
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anche Alberto Cavaliere merita di essere letto (l’autore della chimica in versi che rimava anche sulle notizie dell’attualità) egli è autore, peraltro, di un poema in ottave L’Urlando furioso (proprio URLANDO) su un argomento attualissimo oggidì: il fascismo e le due guerre mondiali
l’ho riscoperto mentre ero intento al commento di questo suo volume di inediti di cui Ho curato l’edizione per Lyriks
https://gerimioaderi.wordpress.com/2026/01/13/alberto-cavaliere-lurlando-furioso-e-altre-rime-dallavanti/
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Incipit dell’Urlando furioso di Alberto Cavaliere:
Canto primo
I
L’armi, i gerarchi ed i commendatori,
Le scortesie, l’audaci imprese io canto,
Per rinfrescar la mente a quei signori
Che, accesi di nostalgico rimpianto,
Van sospirando nuovi dittatori,
Sul tipo di colui che si diè vanto
Di distrugger l’Italia in un baleno
E c’impiegò trent’anni o poco meno.
https://www.lyriks.it/prodotto/lurlando-furioso-e-altre-rime-dallavanti/