𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘𝗣𝗔𝗬 𝗘 𝗕𝗔𝗡𝗖𝗢𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔, 𝗟𝗘 𝗔𝗣𝗣 «𝗦𝗣𝗜𝗢𝗡𝗘» : 𝗦𝗧𝗔𝗡𝗚𝗔𝗧𝗔 𝗗𝗔 𝟭𝟮,𝟱 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗔𝗟 𝗚𝗔𝗥𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗜𝗩𝗔𝗖𝗬
L’autorità spiega che le applicazioni: «comportavano un’ingerenza eccessivamente invasiva nella sfera privata degli utenti, in quanto non risultavano strettamente necessarie rispetto alle finalità di prevenzione delle frodi»
Oltre che servizi qualitativamente discutibili, Poste non smette di stupire in negativo.
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