Da oggi è ufficiale, la Vanoli Cremona non esiste più. La società è stata venduta a una cordata statunitense che ha come referenti, intermediari e/o sostenitori personaggi come Donnie Nelson, Rimantas Kaukenas e Luka Doncic e il Consiglio Federale ha accordato lo spostamento a Roma.
Purtroppo nel basket moderno non sono più sufficienti i mecenati come era Aldo Vanoli che, per 23 anni ha sostenuto e guidato la società, per competere ad alto livello.
Ad alto livello… E dove è scritto che si debba sempre competere ad alto livello? Certo, se si è interessati allo spettacolo, al contorno, alla visibilità, e la partita è solo un di più, allora si guardi alla NBA dove il match è solo un di più, lo spettacolo non è in campo ma è solo una scusa per mangiare, andare a fare shopping e qualsiasi cosa sia stata stipata nello scintillante palazzo pieno di luci dove le ombre ci sono ma non si riescono a vedere.
Perché non si può mantenere la competizione a un livello inferiore? Perché da atleta dovrei essere meno coinvolto se scendo in campo contro avversari di non nobile blasone? Perché, da spettatore dovrei recarmi a guardare solo partite di cartello e magari passo il tempo in tribuna guardando i video sul cellulare?
Se hai mai avuto la (s)fortuna di appassionarti a una compagine, la seguirai a prescindere dalla serie,dagli avversari e dal luogo dove gioca. Saranno solo gli impegni extra a tenerli lontano dalla partita non la presenza dell’intrattenimento dell’intervallo o della mascotte che scorrazza per il parquet.
Vorrei prendere a esempio la squadra di Quarrata, militante in B Nazionale. L’anno scorso, a sorpresa, hanno vinto la finale e sono stati promossi. Hanno rinunciato? No. Hanno speso più del possibile? Forse qualcosa in più. Hanno allestito una squadra fuori delle proprie possibilità? No, anzi; sulla carta una delle più deboli del campionato. Stanno giocando la post season per salvarsi? Sì. Ci riusciranno? Non ne ho idea. Se dovessero retrocedere, si straccerebbero le vesti? Non credo proprio Se dovessero salvarsi, rifarebbero le stesse scelte? Ritengo di sì. Hanno migliaia di spettatori? No, probabilmente non ci si allontana troppo dai familiari e amici dei tesserati. Si impegnano? Alla morte Si divertono? Probabilmente sì. Hanno alle spalle risorse economiche di primo livello? Probabilmente neppure di quarto.
Quindi non serve disputare sempre il maggior campionato; serve essere coscienti di cosa si possa fare e farlo, senza rischiare di chiudere tutto dopo qualche anno o vendere e vedere un patrimonio umano spostarsi altrove.
Non ho la volontà di convincere nessuno; solo mi piacerebbe che qualcuno di quei miliardari che arrivano in una piazza, la illudono e, quando l’interesse scema, se ne vanno.
Buon basket a tutti

