Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha pubblicato sui social un video in cui passeggia tra decine di attivisti della Global Sumud Flotilla tenuti bendati, inginocchiati e ammanettati nel porto di Ashdod. Sventola una bandiera e dichiara: “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare”. Un’attivista che aveva gridato “Free Palestine” viene trascinata a terra davanti a lui. Non stiamo parlando di un atto compiuto nell’ombra e poi denunciato: Ben Gvir lo ha filmato, montato e distribuito come se fosse un trofeo. Tra i fermati ci sono almeno 27 cittadini italiani, intercettati in acque internazionali al largo di Cipro. La condanna è arrivata da Italia, Unione Europea e persino dall’interno del governo Netanyahu, con il ministro degli Esteri Sa’ar che ha scritto: “Tu non sei il volto di Israele”. Che il ministro degli Esteri dello stesso governo abbia dovuto ricordargli che i prigionieri non si esibiscono come trofei dice già tutto sul livello a cui è arrivato il dibattito nel governo Netanyahu

