Per il Palio di luglio si cercano contradaioli da affiancare a turisti luxury per “far respirare la vera anima di Siena”. La trasformazione della passione di contrada in lavoro
C’è un momento in cui Siena rischia di smettere di essere Siena. E forse quel momento è proprio questo.
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Qualche parola di commento.
Il Palio di Siena non è mai stato qualcosa per turisti; è qualcosa che un Senese vive tutto l’anno e che sublima durante la settimana del Palio.
Cercare di trasformarlo in qualcosa da miliardari lo renderebbe indistinguibile da altre manifestazioni ricostruite a uso e consumo dei turisti. Si andrebbe a perdere l’anima più vera di Siena.
Qualcuno ovviamente accetterà di prendere parte a questa cosa. Spero solo che, nello spirito di vivere pienamente l’atmosfera del Palio, qualche contradaiolo rivale saccagni questi senesi Wannabe di mazzate, così potranno vivere anche l’avventura di doversi recare alle Scotte dicendo di essere scivolati. Così oltre ai ricordi potranno portare qualcosa di più visibile a casa loro.


