Vannacci stava viaggiando in treno ed era immerso nelle sue solite idee oscurantiste
Guardò l’orologio: erano le 19.22.
Mancava poco più di un’ora all’arrivo.
Quell’orario lo mise di buon umore. Gli ricordava una data a cui era affezionato. Decise di non guardare più l’orologio per tutto il viaggio. Non voleva rischiare di imbattersi nelle 19.45.
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