Lo zero‑click è il capolavoro finale: Google e IA si mangiano il web, sputano riassuntini che piacciono agli utenti e lasciano editori ed e‑commerce a digiuno. Contenuti presi a camionate, traffico restituito col contagocce. Poi ci stupiamo se chi crea smette: quando il motore di ricerca diventa la risposta, il resto del web è solo cava da cui estrarre gratis materia prima.


Mi chiedo quale tipo di informazione ci attenda nel futuro… Temo che se i giornali devono essere pagati dalle AI o dai loro lettori, ci potrebbe essere qualche problema per quanto riguarda l’imparzialità e il pluralismo. Spero comunque che, dopo l’ondata di grande entusiasmo per l’AI, gli utenti tornino a fare clic anche sui siti, un po’ di più… Perché è meglio prima di tutto per loro stessi. Io uso l’AI, ma ho ancora voglia di leggere e cercare informazioni per conto mio, anche facendo un po’ di ‘fatica’; non credo di essere l’unica. Cmq i giornali hanno qualche ‘colpa’, perché spesso sono zeppi di annunci, tanto da rendere la lettura estremamente difficoltosa; inoltre da qualche anno la maggior parte impone il ricatto ‘o ti abboni, oppure accetti i cookies’… Neanche questo comportamento è giusto; va riveduto.