«Invece di vietare l’IA, ho stipulato un contratto di classe con i miei studenti»
Il nostro vero dovere come insegnanti è sempre stato quello di stimolare gli studenti a pensare. Il compito ora è trovare il modo di coinvolgerli nel faticoso, ma essenziale, lavoro di pensiero critico in un mondo in cui le macchine sono disposte a farlo al posto loro.
https://www.science.org/content/article/instead-banning-ai-i-made-classroom-contract-my-students


@informapirata @aitech
Infine, vorrei dire che proprio gli attivisti con valide competenze, devono riuscire a trovare un modello o un modo per creare una intelligenza artificiale libera. Dunque non in mano alle big tech. L’obiettivo non è vietare, ma proporre una alternativa sana. Condivisa. Unica.
L’importante è non chiudere gli occhi e sperare che tutto ciò sparisca magicamente ma guardare al futuro con una morale diversa da ciò che è imposto!