Chi trova una macchia sospetta in bocca oggi sente quasi sempre la stessa parola: biopsia. Ma un audit britannico racconta che fino al 99,5% di quelle biopsie finisce con un “tutto a posto”. Un gruppo di ricercatori a Londra ha provato a risparmiare questo passaggio a chi non ne ha davvero bisogno: basta un tampone di cinque minuti e un’ora di analisi in laboratorio, e la differenza tra una lesione benigna e un cancro orale si legge senza tagliare nulla.
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