Ci sono registi che inseguono un progetto per tutta la carriera senza rendersene conto. Guardando L’Odissea, viene quasi da pensare che Christopher Nolan abbia costruito gli ultimi venticinque anni della sua filmografia per arrivare esattamente qui.

Perché, al di là dell’imponenza produttiva e della fedeltà al poema di Omero, L’Odissea contiene tutto ciò che ha sempre interessato il regista britannico: il tempo, il senso di colpa, la famiglia, il peso delle proprie scelte e il modo in cui gli esseri umani costruiscono il racconto della propria esistenza.

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