La testimonianza. Massimo Giannini, giornalista: “Al tempo del Covid, ho passato tre settimane in terapia intensiva, attaccato a una bombola d’ossigeno. Ho visto l’inferno nei pronto soccorso. Ho visto decine di ambulanze ferme nelle piazzole con i contagiati più gravi a bordo perché non c’erano più posti letto. Ho visto medici e infermieri combattere a mani nude contro un nemico ignoto e invisibile, con anticoagulanti e antivirali della Sars. Ho visto morire in solitudine vecchi, adulti della mia età, ragazzi più giovani. Ho visto pazienti in coma e intubati per giorni, alcuni volati via così, altri tornati alla vita con occhi allucinati. Ricordo lo sgomento di quei giorni: già allora, mentre crescevano orrore e dolore, c’era chi dalla fogna social vaneggiava di grandi congiure, chi considerava farlocche le immagini dei camion militari che nella notte spettrale di Bergamo portavano via centinaia di bare.”