Anni fa, mi pare, era scoppiato un piccolo scandalo perché avevano modificato (o volevano modificare) i testi di Roald Dahl, non più in linea con la sensibilità odierna.

In effetti, oggi suonerebbe un tantino “politicamente scorretto”.

Ma se non ci si fissa su questi particolari, lo si trova ancora molto attuale. E, secondo me, 𝘓𝘢 𝘧𝘢𝘣𝘣𝘳𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘪𝘰𝘤𝘤𝘰𝘭𝘢𝘵𝘰 forse andrebbe prima letta dai genitori, poi dai bambini.

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