Muse, il nuovo agente IA di Meta, vuole essere più di un semplice chatbot: memorizza preferenze, gestisce attività, può inviare email, fare acquisti e prenotare appuntamenti. Meta parla di conferme per le azioni sensibili e maggiore tutela della privacy, ma restano dubbi sulla gestione dei dati e sulla sicurezza. @tecnologia #AI #Cybersecurity https://www.independent.co.uk/tech/muse-meta-ai-artificial-intelligence-agent-b3055240.html
@silvanomarioni @tecnologia Il problema, a mio parere, è che se anche decidessimo di non utilizzare questo Agente IA (e io non lo farò di sicuro) ci troveremo comunque ad averci a che fare poiché dubito che non verrà usato (molto volentieri e senza troppe remore) da qualcuno dei nostri contatti.
@steek_hutzee @tecnologia @silvanomarioni Io lo userei solo per situazioni pubbliche: cioè formattare in modo testuale/accessibile i tanti pdf che ci sono in giro. Menu dei ristoranti, manuali d’uso, ecc. La comodità di dirgli "vai su [URL] -> segui [link] -> scansiona il pdf e producimi un markdown. Così in tempo reale. Adesso con chat gpt lo faccio lo stesso ma devo scaricare prima il pdf e mandarglielo. Non è questione di pigrizia ma di facilità di utilizzo che per una persona con disabilità è fondamentale.
Vatti a vedere le testimonianze su Muse sul sito applevis.com - io però su questioni tipo prenotazioni ristoranti, acquisti ecc., no. Quelle sono informazioni sensibili che è meglio non dare. Dopo, per carità, siamo d’accordo: sarebbe molto più efficace avere la stessa cosa (uno script, un’automazione, non saprei come chiamarla) che va a scaricare i pdf in automatico e li converte in markdown. Una cosa che aziona un converter stile pandoc.
@silvanomarioni @tecnologia Quest’uomo la tutela della privacy non sa proprio cosa sia





