🇮🇹Si chiama NextRedOS ed è la distribuzione Linux italiana che mette al centro privacy, sicurezza e sovranità digitale, un progetto che dimostra che costruire alternative concrete alle Big Tech sia già realtà.
:fedilug: Ne abbiamo parlato in una lunga intervista su FediLUG (@linux@diggita.com):
💻 Dietro #NextRedOS c’è una visione profondamente vicina a quella che anima il @fediverso e che porta avanti l’associazione @fedimedia
Segui NextRed su @nextredblog
@linux @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia @nextredblog Progetto interessante! Lo consiglieresti anche su dispositivi un po’ datati, come netbook? Oppure ha necessità di hardware più recenti?
@vimac76 @linux @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia il sistema è relativamente leggero. Attenzione però, parliamo comunque di una base Trixie con DE Mate.
Per ora ho rilasciato questi requisiti minimi:CPU | x86_64 (64-bit), 1 GHz o superiore |
| RAM | 4 GB (modalità live) |
| Disco | 40 GB di spazio libero |
| Display | Risoluzione 1280×720 o superiore |
| USB| Da 8 GB per il media di installazione
@linux @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia
Grazie a voi per il lavoro che fate.Quando ho deciso che non potevo più accettare compromessi e ho deciso di investire tutto sul fediverso, sapevo che sarebbe stato complesso.
La verità invece è che dopo un po’ di lavoro, ho trovato un ambiente incredibilmente stimolante. Dove fare maturare le idee e costruire qualcosa in collaborazione con un gruppo di attivisti competenti e etici.
@nextredblog @linux @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia perché MATE e non Xfce?
@dingo @linux @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia inevitabilmente la mia scelta alla fine è caduta su Mate. Chissà, Nibbler nel 2028 potrebbe essere diverso…🐀😉
@dingo @linux @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia questa è una domanda molto intelligente. Effettivamente XCFE è stata la mia prima scelta. Ma ho trovato molte complessità oggettive nel perseguire questa strada. In realtà xcfe è leggera, stabile e adatta ad una distro security-oriented. È minimale e un po’ troppo di impatto per nuovi user. Mate invece è una DE stabile, leggerish e integrata già nei pacchetti Debian. Questo è un punto fondamentale per gli aspetti aggiornamenti e sicurezza.
@nextredblog @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia concordo, xfce è orrendo da vedere e per chi arriva da win/mac è piuttosto respingente.
Serve dare al pc un aspetto decente altrimenti la gente rimane su win10 e mate è sicuramente il DE leggero più user-friedly.è anche vero che il DE non ti salva il pc vecchissimo, se lo usi per lo streaming, per call, o anche per navigare nel web con un browser moderno ci fai poco con 1-2GB di RAM e vecchie cpu.
@linux @nextredblog @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia su Linux Mint xfce è perfetto
@frankyjordan @linux @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia ultima precisazione. Mate sta soffrendo la riduzione drastica di contributori al codice. Inoltre c’è il problema Wayland che invece XCFE ha semi risolto con degli investimenti. Per il 2027 MATE rimarrà in NEXTREDOS. Per il 2028, la versione che si baserà su Forky deciderò il da farsi. Le DE sono numerose. Bisogna solo riuscire a trovare il compromesso giusto!
@frankyjordan @linux @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia
Ma xcfe è stata la mia prima scelta. Come suddetto ci sono delle criticità che si legano alla natura di NextRedOS. Le repo ufficiali di NROS non esistono ancora. E l’attrezzatura sebbene in costruzione e presente, richiederebbe costi di mantenimento molto alti. Attualmente, MATE è la scelta migliore per garantire sempre aggiornamenti agli utenti!
@linux @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia infatti per quanto uno possa risparmiare prestazioni da usarle sui software, spesso sono i software stessi a drenare capacità.
Xcfe è essenziale e minimale. A me piace, ma effettivamente è un impatto pesante per i nuovi user. Inoltre gli aggiornamenti sono per ora un tema critico. MATE è un ottimo compromesso. E diciamocelo è graficamente accattivante!
@nextredblog @linux @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia users-friendliness, comodità di uso? Cosa sono? Non sono abituato a queste cose? Ho un desktop con labwc e dmenu. Se non uso il PC un mese rischio di non sapere neanche come si apre il terminale visto che si apre quasi tutto da shortcut da tastiera 🤣🤣🤣
Se non fosse un mattone, KDE è la migrazione migliore da Windows.
@betelgeuse93 @linux @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia KDE è veramente un bel mattone. Si perderebbe il concetto di minimale. Anche Cinnamon non è una brutta scelta. È sempre della stessa linea derivata di GNOME 2…
Comunque non usare il computer per un mese? Che assurdità è mai questa? 😂
@nextredblog @betelgeuse93 @linux @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia KDE non lo ritengo l’ambiente giusto per Debian Stable vista la sua natura molto dinamica. La funzione accounts online si rompe spesso a causa di Google. Fino a quando KDE non introdurrà la versione LTS che sicuramente verrà usata da Debian, non è la scelta azzeccata.
XFCE se lo si prepara bene di default può essere semplice e accattivante per l’utente finale.
KDE non è un mattone se comparato a Cinnamon a parità di distro.

@nextredblog @linux @dingo @linux@diggita.com @fediverso @fedimedia assurdità infatti 🤣🤣🤣
Però a livello di produttività è molto figo. La mia compagna sta scoprendo un mare di scorciatoie e benefici rispetto a Windows. Con un i5-11400, 32 GB di RAM e 8 di VRAM non sembra un mattone. Sul notebook invece si nota tantissimo la differenza sui consumi






