• @dietilico la presunzione di tutti questi pezzi di codice è proprio che l’automobilista dovrebbe essere libero di correre, come se la strada pubblica fosse sua.

    Quello che sto criticando, e che colui che scrive il post critica, è proprio l’impostazione. Il linguaggio è importante. Quel linguaggio è quello che poi userebbero le forze dell’ordine e la giustizia: già cedo titoli, multe e sentenze: “ha tardato a scansarsi”

    Comunque ci mancherebbe solo che il codice autorizzasse ad investire chi “tarda a scansarsi.”

    • dietilico@poliverso.org
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      6 days ago

      @rivoluzioneurbanamobilita

      Già, l’intenzione del legislatore non è del tutto chiara. Sarebbe interessante leggere i lavori preparatori e le discussioni parlamentari per capire quale fosse la logica dietro quella formulazione.

      Certo che quel «tardano a scansarsi» è proprio infelice, sia semanticamente sia per ciò che suggerisce.

      Quasi a sottintendere un diritto dell’automobilista a procedere e un dovere degli altri di togliersi di mezzo.

      Anche se la disposizione impone al conducente di rallentare o fermarsi, le parole contano, soprattutto quando finiscono nelle interpretazioni delle forze dell’ordine e dei tribunali.

      Ma il diritto di precedenza non dovrebbe mai trasformarsi nel diritto di mettere in pericolo chi sbaglia, magari semplicemente per distrazione.