Se non hai una macchina, devi levarti dal ca**o - nuovo DDL codice della strada
Ottima e tristissima analisi:
https://www.elessarbicycle.it/il-nuovo-codice-della-strada-incolpa-i-pedoni/
Tante cose le abbiamo già dette, ma questa espressione “tardano a scansarsi” è emblematica della porcata che sarà il codice della strada
@rivoluzioneurbanamobilita @energia
Quando ho visto le prime bozze, mesi or sono, ho pensato: “qui vogliono fare un favore alle compagnie assicurative”.
Ma non ero sicuro che il pensiero fosse azzeccato.Vedo che questo articolo lo esplicita: se prima l’assicurazione pagava 100, ora pagherà 50.
Il solito favore ai poteri forti, che gli ingenui e gli arroganti penseranno sia fatto a favore loro.
@rivoluzioneurbanamobilita
Curioso. Si legge «tardano a scansarsi» e si conclude che il Codice della strada autorizzi gli automobilisti a correre a piacimento.Peccato che l’art.141 comma 4 già dica esattamente il contrario: il conducente deve prestare attenzione, rallentare e, se necessario, fermarsi … Se tardano a scansarsi !
Insomma, una disposizione che impone prudenza all’automobilista diventa la prova della sua prepotenza.
Possiamo discutere se il linguaggio dell’articolo già in vigore e delle nuove proposte sia infelice e se i nuovi obblighi per i pedoni siano opportuni.
Ma prima bisognerebbe distinguere fra ciò che una norma dice e ciò che vorremmo farle dire.
Oppure siamo arrivati al punto che chiedere prudenza a tutti gli utenti della strada sia diventato un attentato ai diritti dei pedoni?
@dietilico la presunzione di tutti questi pezzi di codice è proprio che l’automobilista dovrebbe essere libero di correre, come se la strada pubblica fosse sua.
Quello che sto criticando, e che colui che scrive il post critica, è proprio l’impostazione. Il linguaggio è importante. Quel linguaggio è quello che poi userebbero le forze dell’ordine e la giustizia: già cedo titoli, multe e sentenze: “ha tardato a scansarsi”
Comunque ci mancherebbe solo che il codice autorizzasse ad investire chi “tarda a scansarsi.”
Già, l’intenzione del legislatore non è del tutto chiara. Sarebbe interessante leggere i lavori preparatori e le discussioni parlamentari per capire quale fosse la logica dietro quella formulazione.
Certo che quel «tardano a scansarsi» è proprio infelice, sia semanticamente sia per ciò che suggerisce.
Quasi a sottintendere un diritto dell’automobilista a procedere e un dovere degli altri di togliersi di mezzo.
Anche se la disposizione impone al conducente di rallentare o fermarsi, le parole contano, soprattutto quando finiscono nelle interpretazioni delle forze dell’ordine e dei tribunali.
Ma il diritto di precedenza non dovrebbe mai trasformarsi nel diritto di mettere in pericolo chi sbaglia, magari semplicemente per distrazione.



