• Giacomo Tesio@snac.tesio.it
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    3 months ago

    @clockwooork@sociale.network

    E non siamo nemmeno alla fine del mondo. Il mondo se la caverà benissimo senza l’homo sapiens sapiens, riorganizzandosi verso nuovi punti di equilibrio cibernetico.

    Né credo, onestamente, che la crisi riguardi l’intera umanità: per i popoli tribali e le comunità che mantengono intenzionalmente uno scambio culturalmente mediato con il capitalismo e il mercato (in Italia abbiamo i Cristiani Cattolici di Nomadelfia vicino a Grosseto, ma gli Amish statunitensi sono un esempio più noto), potrebbero trarre grande giovamento dalla fine della civiltà occidentale.

    Piuttosto siano alla fine di un periodo storico. Il futuro dipende dai rapporti di forza fra le parti (governi, aziende, miliardari), ma naturalmente la maggioranza delle persone devono essere divise e disperate, altrimenti sterminerebbero semplicemente i potenti che li sottomettono, secondo l’esempio di Luigi Mangione.

    @flaviotorba@mastodon.uno @cultura@diggita.com

    • Flavio Torba@mastodon.unoOP
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      3 months ago

      @giacomo @clockwooork conosco poco nomadelfia, ma non mi sembra una comunità autosufficiente capace di sopravvivere isolata dal capitalismo. Le altre nominate, seppur autosufficienti, potrebbero essere spazzate via, se questo convenisse al sistema produttivo

      • Giacomo Tesio@snac.tesio.it
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        3 months ago

        @flaviotorba@mastodon.uno

        “Spazzare via” gli amish, con un tasso di crescita demografico del 5% annuo (contro l’1% del resto della popolazione), potrebbe rivelarsi complesso (da bravi cristiani, trombano come conigli! 🤣).

        E come Nomadelfia, non sono “autosufficienti”, bensì mediano consapevolmente le interazioni dei membri con l’esterno della comunità. La mediazione posta in atto a Grosseto è diversa da quella in Ohio o Pennsylvania, ma il punto è che i membri accettano consapevolmente di rinunciare al dominio del mercato sui propri conportamenti.

        I membri di entrambi i gruppi hanno molte meno difficoltà ad affrontare il collasso del capitalismo rispetto agli altri, sia perché meno dipendenti nella vita quotidiana, sia perché meno dipendenti culturalmente e cognitivamente: noi fatichiamo a immaginare un mondo organizzato senza le relazioni di potere tipiche del capitalismo, mentre loro ci vivono.

        Quanto alle società tribali esistenti, sì potrebbero venir “spazzate via” con la stessa facilità con cui Israele sta “spazzando via” i Palestinesi a Gaza.

        Ma appunto, al crollo della società capitalista, la sopravvivenza di tali tali società sarà meno in pericolo.

        Poi attenzione a non confondere capitalismo e mercato.

        @clockwooork@sociale.network