

Top5 libri quest’anno:
- Le Fortezze dell’Alba (Daniela Piegai)
- Convergence Problems (Wole Talabi)
- Crashed (Adam Tooze)
- The Cosmonaut’s Caretaker (Dora Klindzic)
- Story of Your Life and Others (Ted Chiang)
Fisico teorico fallito che prova a scrivere e insegnare. Sinistroverso, controverso e… mi sono perso. Chimerista perverso.
⚗️ PhD in fermionic superfluidity
☃️ Italian in Finland
🤹 Manic Juggler
Mi piacciono: 🦴 Neolitico, 📖 Libri, 🌱Permacultura, 🗺 Cosmopoiesi
Non mi piacciono: 💰 Capitalismo, 💳 Criptovalute, ⛽️ Crisi climatica, 🤖 AI
“It’s not over as long as there’s someone telling another story.”
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🕯 Suomeksi


Top5 libri quest’anno:
- Le Fortezze dell’Alba (Daniela Piegai)
- Convergence Problems (Wole Talabi)
- Crashed (Adam Tooze)
- The Cosmonaut’s Caretaker (Dora Klindzic)
- Story of Your Life and Others (Ted Chiang)


Articolo fenomenale, grazie per averlo condiviso!
E alla luce delle idee di Ventura sulla diffusione dei prodotti creativi, sono contento e soddisfatto della mia decisione di rimanere il più possibile online, senza alcuna aspettativa. Le mie idee stanno lì, archiviate; non intendo entrare nella giostra del mercato a ogni costo.
Contemporameamente, non mi sembra abbia bene compreso i retroscena economici delle IA 😅


Gran bell’articolo! Per me sin dal giorno uno la mancanza irrisolvibile dei romanzi generati non è che non hanno errori ma che non hanno un messaggio; l’autore non è consapevole, quindi non può (per costruzione!) fornire un’opinione sul mondo, un’esperienza, un avvertimento o un consiglio. Tutte le cose umane di cui intingiamo ogni testo, e che spesso vengono a galla solo dopo mesi di lavoro e riflessioni, sono superflue e irraggiungibili per un replicatore statistico.


Poi in realtà con la conclusione non sono neanche così in disaccordo; ma il framing di “studiare nonostante la stupidità umana” è il peggior approccio elitista alla policrisi.
Non è stupidità, è capitalismo.


L’esempio scelto è super misleading, perché noi (cittadini medi) non siamo assolutamente come l’orchestra del Titanic. Abbiamo agency, anche se poca e difficile da esercitare, e fare finta di essere impotenti è un sottile atto di propaganda che disprezzo profondamente.
Però questa domanda rimane valida:
> Come si costruiscono forme di resistenza culturale in un’epoca che sembra aver frantumato ogni possibilità di cultura comune?


@andre123 @fucinafibonacci @attualita
La cosa che mi ha deluso di più è che dopo un’analisi comunque molto lucida, la seconda metà propone sostanzialmente un capitalismo di stato, o un keynesianesimo federale.
Soluzioni vecchie di un secolo a scenari nuovi e già in parte fuori controllo.
@stefano_zan @flaviotorba @cultura
Non vedo l’ora di leggere Andymon! 🤩