L’Unione Europea può non piacere perché costituita dagli scarti dei vari politici nazionali (già fan pena quelli non scartati) ma alla base è un patto di non belligeranza senza scadenza che propone linee guida economiche e giuridiche affinché il patto prosegua e tutti migliorino le proprie condizioni.
Questo non sembra piacere, se tutti collaborano come fanno gli USA ad emergere come più potente e migliore?



Ed ecco perché, tra le altre cose, ho avviato un piano personale di “deamericanizzazione”.
Dipendiamo da loro sempre più, anche per la tecnologia che usiamo tutti i giorni. Liberarci dai loro sistem e smettere di ingrassarli sarebbe il minimo che possiamo fare, ma la realtà è ben diversa.
Vengo visto dagli altri come un alieno.
Sarebbe ora che noi europei comprendessimo che, tutto sommato, così poco importanti non li siamo
@ilsimoneviaggiatore @news Digital divide anche nella “deamericanizzazione”. Chi è vedente ci si può avvicinare; chi è cieco no. Non ci sono tecnologie europee che garantiscano accessibilità. E non è da escludere che le aziende americane inizino a lavorarci sempre meno. Pertanto toccherà alzare il culo per forza.
Se capitasse, cara Elena, mi dispiacerebbe molto. Però sarebbe la volta buona che, forse, saremo spronati a fare da soli.
Io temo che le persone, in generale, non si stiano rendendo conto di cosa sta succedendo.
Il mondo che c’era fino a un anno o due fa, non esiste più. Dovremmo pensare con un ordine di grandezza molto più grande di quanto siamo abituati. I droni di paesi dichiaratamente ostili volano sopra le nostre teste, sui nostri social (quelli ben frequentati, intendo) non passa giorno in cui non si cerchi di distruggere l’Europa dall’interno.
Eppure i più sono ancora lì a guardare i video dei gattini, senza rendersi conto di quanto sia importante, proprio ora, iniziare a ragionare su una domanda essenziale: su cosa possiamo davvero contare? Come facciamo ad annullare il digital divide in cui ci stanno costringendo da decenni?