@mau
Con te ci ha provato al primo messaggio: “vuoi che ti aiuti a trovare una registrazione”?
Dici che poi non avrebbe potuto propagandare servizi o edizioni specifiche?
Se si chiede cosa mi porto in viaggio? Cosa visito a…? Dici che non può far propaganda commerciale?
E se si domanda: quali sono le più promettenti fonti di energia? che cambierà col sì o no al referendum? quali sono le ragioni della tal guerra o conflitto?
Il controllo politico degli oracoli è storia antica! @aitech
@Pare vedi come sono ingenuo? non guardo mai le richieste di un chatbot.
Per il resto, è chiaro che se tu fai una domanda a chiunque (o cosunque, nel caso degli LLM) avrai una risposta propagandistica, quindi non è che la cosa mi cambi così tanto la vita…
@mau
Sul propagandistica da chiunque, non concordo.
Parziale, certamente, magari anche di parte, ma non necessariamente propaganda (magari prezzolata).
Mi piace “cosunque”.
È che anche qui c’è una trappola nella quale tu magari non cadi, ma che è pronta per molti. I molti che per anni si son bevuti l’idea che esistano risposte “oggettive” migliori di quelle “soggettive”. I molti pronti a credere che l’oracolo, in quanto oggetto, dia risposte oggettive. Come se non rispondesse a padroni… @aitech
@Pare ok, mettiamo “di parte”. Per le risposte supposte oggettive, il problema però è la scuola (inteso come superiori, prima sarebbe impossibile. E non solo licei, anche istituti tecnici e professionali). È lì che si dovrebbe imparare a capire che una risposta oggettiva non la possiamo avere nemmeno in matematica (mi sono fatto una maglietta apposta).
Sì, perché anche nel mondo della scuola c’è una pericolosa tendenza a pretendere che le valutazioni siano oggettive.
No, nel senso di non solo. Non è solo la scuola a creare e diffondere cultura e senso comune. Ci sono i media, l’arte, l’intrattenimento, la politica, le aziende, lo sport, le associazioni, le istituzioni… che ogni persona nel suo ambito si prenda la propria responsabilità e faccia la propria parte.
@mau
In realtà anche per un docente è comodo affermare “come l’ho spiegato io è giusto”.
Parlavo di responsabilità, e con responsabilità ogni docente dovrebbe affermare che esiste diversità, che la ricerca nasce dal confronto di “risposte” anche contrastanti.
Non possiamo pretendere responsabilità solo dalla scuola, anche perché altrimenti il messaggio educativo sarebbe: «La responsabilità è una finzione educativa, che si pratica solo a scuola, il mondo è degli irresponsabili». @scuola@aitech
@mau
Certo, la scuola può provare a far passare dei messaggi, ma se appena si esce quelli vengono smentiti, gli e le studenti concluderanno che quello che si insegna a scuola è inutile, che la vera scuola è il mondo, l’impresa, il lavoro, la rete, la strada…
Insisto sul fatto che la responsabilità va pretesa anche da chi ha qualche “vantaggio” a promuovere il contrario; altrimenti si condanna la scuola al lavoro di Sisifo, magari continuando a dire che è la scuola il problema. @scuola@aitech
@mau
Con te ci ha provato al primo messaggio: “vuoi che ti aiuti a trovare una registrazione”?
Dici che poi non avrebbe potuto propagandare servizi o edizioni specifiche?
Se si chiede cosa mi porto in viaggio? Cosa visito a…? Dici che non può far propaganda commerciale?
E se si domanda: quali sono le più promettenti fonti di energia? che cambierà col sì o no al referendum? quali sono le ragioni della tal guerra o conflitto?
Il controllo politico degli oracoli è storia antica!
@aitech
@Pare vedi come sono ingenuo? non guardo mai le richieste di un chatbot.
Per il resto, è chiaro che se tu fai una domanda a chiunque (o cosunque, nel caso degli LLM) avrai una risposta propagandistica, quindi non è che la cosa mi cambi così tanto la vita…
@aitech
@mau
Sul propagandistica da chiunque, non concordo.
Parziale, certamente, magari anche di parte, ma non necessariamente propaganda (magari prezzolata).
Mi piace “cosunque”.
È che anche qui c’è una trappola nella quale tu magari non cadi, ma che è pronta per molti. I molti che per anni si son bevuti l’idea che esistano risposte “oggettive” migliori di quelle “soggettive”. I molti pronti a credere che l’oracolo, in quanto oggetto, dia risposte oggettive. Come se non rispondesse a padroni…
@aitech
@Pare ok, mettiamo “di parte”. Per le risposte supposte oggettive, il problema però è la scuola (inteso come superiori, prima sarebbe impossibile. E non solo licei, anche istituti tecnici e professionali). È lì che si dovrebbe imparare a capire che una risposta oggettiva non la possiamo avere nemmeno in matematica (mi sono fatto una maglietta apposta).
@aitech
@mau
La @scuola ?
Sì e no.
Sì, perché anche nel mondo della scuola c’è una pericolosa tendenza a pretendere che le valutazioni siano oggettive.
No, nel senso di non solo. Non è solo la scuola a creare e diffondere cultura e senso comune. Ci sono i media, l’arte, l’intrattenimento, la politica, le aziende, lo sport, le associazioni, le istituzioni… che ogni persona nel suo ambito si prenda la propria responsabilità e faccia la propria parte.
Comunque… vogliamo vedere la maglietta!
@aitech
@Pare @scuola @aitech il disegno della maglietta è questo (sto rimettendolo su sfondo bianco)
deleted by creator
@Pare @scuola @aitech @mau ti do feedback positivo con tema scuro si vede!
@Ingordi_Channel @Pare @scuola @aitech adesso che l’avevo cancellata? vabbè, la rimetto in verde, in un modo o nell’altro dovrebbe andare
@Pare @scuola @aitech @mau ora vedo l’anteprima nera, ma se clicco sulla immagine con la mia app (tusky) diventa tutto nero
@Pare però la scuola, a differenza degli altri attori, non ha nessun vantaggio a promuovere l’esistenza di una risposta oggettiva.
@scuola @aitech
@mau
In realtà anche per un docente è comodo affermare “come l’ho spiegato io è giusto”.
Parlavo di responsabilità, e con responsabilità ogni docente dovrebbe affermare che esiste diversità, che la ricerca nasce dal confronto di “risposte” anche contrastanti.
Non possiamo pretendere responsabilità solo dalla scuola, anche perché altrimenti il messaggio educativo sarebbe: «La responsabilità è una finzione educativa, che si pratica solo a scuola, il mondo è degli irresponsabili».
@scuola @aitech
@Pare ma la scuola dovrebbe fare passare il messaggio “vi insegniamo come si devono SEMPRE fare le cose”! @scuola @aitech
@mau
Certo, la scuola può provare a far passare dei messaggi, ma se appena si esce quelli vengono smentiti, gli e le studenti concluderanno che quello che si insegna a scuola è inutile, che la vera scuola è il mondo, l’impresa, il lavoro, la rete, la strada…
Insisto sul fatto che la responsabilità va pretesa anche da chi ha qualche “vantaggio” a promuovere il contrario; altrimenti si condanna la scuola al lavoro di Sisifo, magari continuando a dire che è la scuola il problema.
@scuola @aitech