“A ogni interruzione della produzione di gas liquefatto in Medio Oriente… a ogni immagine di impianto saltato in aria… blocchi nello stretto di Hormuz da cui passano gli idrocarburi ai quali continuiamo a consegnarci:
e meno male che ci avevano detto che erano le rinnovabili a essere “intermittenti” e che per un sistema energetico davvero sicuro e all’altezza di un paese avanzato serviva il buon vecchio gas con tutte le certezze che era in grado di offrire.”
@ambiente
https://us10.campaign-archive.com/?u=dc6df7df0e866f3485077ffd9&id=c8137f6ec2
@lindasartini @ambiente Noto una certa tensione nell’occidente a cercare la flessibilità perché il sistema verte sempre più sulla polarizzazione e sul “sogno americano” di successo o sconfitta, approccio performativo dualistico. Il mondo però è flusso e complessità e dobbiamo allenarci ad attraversarla per poterci abitare.
Stati Uniti ed Europa sono pronti? La tendenza dice di no e che ancor peggio, sono in guerra totale. Più che di gas, qui c’è una scelta esistenziale da fare.@lindasartini @ambiente riguardo dualismo e flusso… una suddivisione macroscopica del mondo in allegato.
Magari non è causalità, ma sicuramente attinenze come chiave di lettura parziale delle dinamiche. Tutto inglobato nella guerra esistenziale che stiamo vivendo oggi.
O ci si sveglia o l’Europa verrà mangiata.
https://tommasin.org/blog/2026-03-07/guerra-cognitiva-un-vademecum-per-chi-vuole-sporcarsi-le-mani/
@lindasartini @ambiente Già, prima lo capiremo e prima potremo risorgere come soluzione e bene condiviso. Il punto è che siamo sempre più coercizzati da una potenza come gli Stati Uniti che non vuole riconoscere le proprie origini, nati in gran parte da migranti e multi culturalità… in fondo è quella la fantomatica “cultura americana” non quella dei conservatori trumpiani, come ce la vogliono vendere.
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