Dopo un anno di “vibe coding”, è sempre più chiaro che l’IA non può sostituire l’impegno e l’esperienza umana. Le promesse di sviluppo rapido tramite comandi in linguaggio naturale, hanno portato a codice generico, problemi di sicurezza e mancanza di creatività. La supervisione umana rimane essenziale per garantire qualità e originalità.
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  • Emiliano D'Avack@mastodon.uno
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    13 days ago

    @SimoneViaggiatore ma infatti il punto che mi deprime è proprio questo: lAI generativa si basa su un approccio bruteforce. l’intuizione dell’algoritmo giusto e tutte le cose simili che rendono cosi affascinante l’informatica vinceranno contro la tentazione del tasto TAB? Speriamo di si:)