Il grande bluff: quando i record digitali non riempiono gli stadi.

Negli ultimi mesi gli idoli da streaming hanno scoperto che il pubblico reale pesa più di un algoritmo. La grande bugia è la stessa: i numeri.
Click, stream, visualizzazioni, reliquie di un culto che scambia il movimento per vita.
Il digitale promette tutto e mantiene pochissimo. È una valuta gonfiata che collassa appena incontra la realtà di una platea vuota.

@spettacoli

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/26/crisi-musica-pop-streaming-concerti-vuoti-oggi/8361267/

#Musica #Algoritmi #Streaming

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    1 month ago

    @elettrona @spettacoli Purtroppo è che sempre più case discografiche se ne fregano di quanto sia originale e bravo un artista ma per permettergli di firmare un contratto guardano prima (forse, addirittura, solo esclusivamente) i numeri dei follower e delle visualizzazioni che questi hanno sui vari social (YouTube, Spotify e via dicendo).
    Non lamentiamoci se poi sembra che i cantanti facciano tutti le stesse canzoni o sembrano suonare solo lo stesso genere musicale che va di moda in quel momento.

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        1 month ago

        @elettrona @spettacoli È giustamente lo stesso concetto. Peccato che i numeri, come descritto nell’articolo, non sian poi corrispondenti ai reali giusti delle persone per cui non si va più al cinema o ai concerti e non si compran più CD. Se a questi ci mettiamo anche i costi esorbitanti con cui vengono venduti (sia i biglietti che i supporti musicali) ne va da sé che sian diventate delle cose elitarie destinate a pochi “eletti”.
        E pensare che una volta con questi mezzi si raggiungevano le masse.