Sono a una festa nel bosco per famiglie. Il tema è “più Game e meno gameboy”, solo giochi in legno e divieto assoluto ai bimbi di usare dispositivi elettronici ❤️
Devo dire ottima iniziativa per gli under 13, applicare la filosofia zero screen dovrebbe essere la norma, i bimbi devono socializzare e non isolarsi sotto il controllo degli smartphone! #StopBigTech
Messaggio rilanciato nel gruppo @giochi


@raster @PiadaMakkine @giochi il bello dei giochi manuali è la possibilità di aggregarsi, mentre il videogioco ti isola, ma alla fine nessuno vuole vietare i videogame era solo per sensibilizzare i genitori che il videogioco è solo uno dei tanti giochi possibili, (infatti non a caso lo slogan è rivolto ai più anziani genitori.
questo pomeriggio hanno scoperto il tiro con l’arco, come costruire un’aereo di carta da competizione, e tanti altri giochi.
@raster @PiadaMakkine @giochi inoltre i coin op al tempo erano anche fisici, chi ha giocato a hyper olimpic se lo ricorda bene! 😅
Ma infatti nessunoo voleva demonizzare i videogiochi, anzi tutti i papà presenti sono cresciuti nelle sale giochi e quindi demonizzare il videogioco non può funzionare, è l’onnipresenza dello smartphone e la dipendenza che ne deriva che fa male.
@filippodb @PiadaMakkine @giochi Io pensavo soprattutto, appunto, a come questo aspetto si sia perso oggigiorno col progresso tecnico. Hai sempre il gioco a due sulle consolle e pc con due controller fisici, ma è una cosa privata.
Gli arcade erano in posti pubblici e facevano un vero e proprio punto di raduno per i giovani per vedersi e spendere assieme un paio di ore. Non è replicabile oggi sponteneamente, serve un evento apposta, perché il contesto culturale e tecnologico non esiste più.
@raster @PiadaMakkine @giochi credo che tutto quel mondo, aggiungendo anche i giochi non elettronici come il calcetto, biliardo, siano spariti dai bar/sale giochi a favore delle slot. Più che la PlayStation è i dispositivi mobili sono le slot ad avere ucciso i luoghi di aggregazione.
@filippodb @PiadaMakkine @giochi Ho la stessa idea. Si è lasciato prendere il sopravvento al gioco d’azzardo vero e proprio sopra a maniere di aggregazione sociale come lo era il più classico biliardo e carambola, con tutti i problemi sul vizio del gioco che ha portato, non più isolato ai tipici casinò o al bruciarsi tutto lo stipendio col lotto (che è sempre successo).
@filippodb @PiadaMakkine @giochi Gli arcade hanno sempre convissuto con le consolle domestiche. Oggi sopravvivono come light guns, simulatori di corsa e cloni di stepmania. Ammetto più lontani dall’esperienza che ho avuto, ma fanno sempre da aggregazione.
Nel post-covid, però, anche questi nella mia zona mi sembrano spariti, quei locali che conoscevo hanno chiuso del tutto.
@filippodb @raster @giochi c’è anche un altro problema: i giochi in legno sono illegali. Cavolata assurda ma se un bambino si fa male con un gioco non a norma l’orgabizzatore va in penale. È una situazione che in Italia devono ancora risolvere. Manco si possono vendere, se prodotti qui (però puoi vendere quelli importati dalla romania). Siamo il paese dell’assurdo.