La rivista #Pnas ha ritirato uno studio che annunciava la regressione completa del tumore al pancreas in 45 topi, risultato che aveva acceso forti aspettative e raccolto 3,6 milioni di euro in donazioni.
Indovina indovina? Conflitto di interessi: il ricercatore è lo stesso cofondatore della società che produce le molecole testate.
Top.
@gianpietro @salute sui topi secondo il loro studio sì, ma non ce ne sono altri, quindi…
@gianpietro @salute è normalissimo che un articolo non debba avere conflitti di interessi. Sta alla base della ricerca.
@brozu @salute si, certamente. Ma più importante dovrebbe essere il risultato. Credo che a un malato di tumore, davanti ad una cura che funziona, interessi poco il conflitto di interesse. È una questione etica che dovrebbe essere risolta preservando il risultato. Vecchia storia. Secondo me il conflitto di interesse diventa conflitto quando cozza contro l’interesse del paziente. Negli altri casi dovremmo trovare un’altra soluzione, credo.
@gianpietro @salute la questione etica non la metterei proprio in ballo visto che là si sta violando proprio per il conflitto di interesse.
E comunque concordo con lei (o te se permetti), ma appunto, stiamo ledendo un futuro paziente. Poi se la ricerca è valida si va avanti lo stesso ci mancherebbe. Non abbiamo chiuso una pratica, abbiamo fermato un’irregolarità.
Sono sicuro che (come sempre) già diversi team stiano lavorando sullo stesso studio.
@brozu @salute grazie dei tuoi commenti. La speranza è che questo rifiuto non abbia vanificato un buon risultato. Il fatto che l’inventore di una tecnologia esegua gli esperimenti e abbia successo non lo vedrei come conflitto di interesse. Tanto, quei risultati dovranno essere replicati. Il problema è più di chi è chiamato a validare quel successo che deve essere trasparente. È il referee che deve essere esente da conflitto di interesse non chi pubblica un risultato.
@gianpietro @salute capisco il tuo ragionamento, ma il referee non ha segnalato questo conflitto. Quindi…


