• Phelipe@mastodon.uno
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    2 months ago

    @macfranc @giacomo @informapirata @scuola
    “Una porta di accesso alla schiavitù della connessione perpetua?”

    non ho mai parlato di risorse online, non serve connettività 24/7 per utilizzare dei libri su un tablet, quindi non vedo il problema

    “Uno strumento che ti consente di trovare tutte le risorse necessarie senza neanche doverti ricordare dove si trovino?”

    che a mio avviso non è necessariamente uno svantaggio, anche perchè la possibilità di ricerca è inutile se non sai cosa cercare

    • macfranc@poliversity.it
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      2 months ago

      @mrphelz

      ho premesso di non essere un educatore

      tranquillo, non dipende da questo: di fronte alle sirene “rivoluzione digitale” gli educatori spesso sono stati un megafono e sono diventati parte del problema… Purtroppo sono anni che educatori e non educatori vengono bombardati da una promozione continua dei vantaggi della “digitalizzazione”, e tutto questo senza ch vensse dato spazio alle voci critiche, se non a qualche pittoresco neoluddista. Quando il dibattito manda o viene rappresentato in modo alterato, vengono meno gli anticorpi.

      Il problema dei libri digitali per esempio è nato proprio a causa della mancanza totale di un serio dibattito in seno all’opinione pubblica sull’argomento e su questo, l’anno scorso si è avuto un tracollo totale di cui gli insegnanti sono stati i principali responsabili

      qualsiasi tablet odierno (che non sia una cineseria da 20€) è perfettamente utilizzabile per svariati anni

      Non in mano a un ragazzo

      non serve connettività 24/7 per utilizzare dei libri su un tablet

      Quando hai un tablet, ti connetti: è la realtà

      non è necessariamente uno svantaggio

      è una delle cose che impattano di più sulla formazione di una mappa mentale della conoscenza

      anche perchè la possibilità di ricerca è inutile se non sai cosa cercare

      Gli LLM hanno reso obsoleto questo assunto: sarà evidentemente inutile per lo sviluppo cognitivo, ma non ai fini degli eventuali esercizi da svolgere

      @giacomo @informapirata @scuola

      • deny@mastodon.uno
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        2 months ago

        @macfranc @mrphelz @giacomo @informapirata @scuola
        Riassumo questa divertente epica burocratica. Ministero mette tetto di spesa -> per aggirare il tetto, i docenti scelgono il digitale ma consigliano il cartaceo -> rimborsi impossibili -> tetto di spesa rimane com’è. Evidentemente, questa regola del tetto di spesa fisso viene vissuto dalle scuole come un vincolo esagerato e forse è meglio sostituirlo con un semplice ‘mentre decidete date anche un occhio al prezzo’.

        • Phelipe@mastodon.uno
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          2 months ago

          @sposadelvento @macfranc @giacomo @informapirata @scuola questo è un’altro dei grandi misteri della vita (almeno per me): se il programma di una materia è (o quantomeno dovrebbe essere) ministeriale (leggi uguale per tutti) perché scuole diverse hanno libri di testo diversi, o peggio perché docenti diversi all’interno della stessa scuola hanno libri di testo diversi per la stessa classe / materia?
          Non sarebbe più sensato libro di testo unico e eventualmente il docente integra con schede ad hoc?