Scuola, la scelta obbligata dei manuali digitali. Un risparmio apparente che penalizza la didattica
Il passaggio al libro digitale ha costi e impatti didattici. Oltre agli studi che dimostrano i vantaggi dello studio su carta, i device sono spesso anche una fonte di distrazione. Il tutto, mentre si vieta l’uso dei telefoni a scuola

@sposadelvento @informapirata @macfranc @giacomo @scuola Cosa succede se quello che “a tuo avviso spiega meglio” in realtà risulta di difficile / impossibile comprensione per i tuoi studenti? se per approfindire la stora di Pi greco nei secoli tralascia il teorema di pitagora? succede che loro si trovano in mano un mattone inutile e hanno buttato un anno di quella materia.
ha senso se sei un docente serio, sappiamo entrambi che purtroppo non lo sono tutti.
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No, mi dispiace, dissento.
Mandando a scuola i miei figli, divento parte attiva di una comunità educante. Questa non ha nessun senso se non si basa sulla fiducia.
Io come genitore DEVO avere fiducia nell’insegnante e nelle sue competenze. Se no crolla tutto. Questo non significa che non si possa discutere, certo. Ma l’esperto di insegnamento rimane quello dall’altra parte della cattedra.
@sposadelvento@mastodon.uno
La fiducia è un fondamento relazionale affidabile, solo se è strutturalmente facile da rimuovere.
In tutti gli altri casi, fidarsi è comodo ed economico, ma inevitabilmente insicuro perché chi riceve fiducia non rischia conseguenze nell’abusarne.
In questi casi, l’assoluta trasparenza può mitigare i rischi, ma non eliminarli.
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@giacomo@snac.tesio.it @sposadelvento@mastodon.uno @mrphelz@mastodon.uno @informapirata@mastodon.uno @macfranc@poliversity.it @scuola@poliverso.org Vedere i bambini trascinare chili di libri con il trolley o, ancor peggio, caricarseli con lo zainetto mi fa pensare che un lettore e-ink dove magari poter anche scrivere e sottolineare sarebbe molto meglio. Tuttavia penso anche che le scelte di design fatte per la realizzazione di questi dispositivi siano a volte poco adatte ai bambini. Penso inoltre che, come già è stato scritto in precedenza, l’uso del libro di carta consenta di esercitare facoltà che con il digitale resterebbero atrofizzate. È anche vero però che l’uso del digitale consente di esercitare e sviluppare altre funzioni. Quindi penso che come in molti aspetti della vita servano equilibrio e raziocinio, nella consapevolezza che la realtà è fatta spesso di sfumature. Quindi vedrei l’uso del libro di carta e del digitale come complementari. Non sono due cose che necessariamente devono escludersi l’un l’altra. Di certo se lo scopo primario è risparmiare denaro partiamo proprio con il piede sbagliato.
@mario@snac.sabatino.cloud
Ai miei tempi, risolvevamo il problema del peso dei libri condividendoli fra vicini di banco.
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