@zipidog@elettrona@ideeperscrittori@attualita diresti lo stesso se il ragazzo minacciato dal gioielliere in questione, che è andato sotto casa sua armi da fuoco in mano, gli avesse sparato alle spalle mentre il suddetto si allontanava?
@zipidog@stefano_gandino@ideeperscrittori@attualita Sì, reazioni esagerate, sproporzionate, sociopatia, la complessità delle circostanze può essere enorme. Ma la politica non dovrebbe buttarci benzina sopra. Questo è.
@zipidog@elettrona@ideeperscrittori@attualita ribadisco la domanda: avresti detto lo stesso se fosse stato l’ex ragazzo della figlia del gioielliere a sparare alle spalle al suddetto gioielliere quando questi lo ha minacciato armi in mano? Perché quando il nostro gioielliere lo ha fatto ha equamente scelto di delinquere eh
@zipidog@ideeperscrittori@attualita Assolutamente. Chi agisce deve aspettarsi le conseguenze ma vale anche per lui. Che aveva la pistola non più regolare - da quanto ho capito, non aveva più il porto d’armi. Questo signore era esasperato, ma tenendo presente l’esasperazione poteva sparargli sulle gambe. Poteva menarli. Poteva fare mille cose. Ha scelto di ammazzarli mentre già scappavano. Non sto difendendo i rapinatori, loro non sono certo degli stinchi di santo. Ma se iniziamo a giustificare chi ammazza…
@zipidog@ideeperscrittori@attualita Io parlo così perché, in molto piccolo, conosco l’esasperazione. Bullizzata per 3 anni alle superiori da una. Solo verbalmente, ma bastava… Alla prima occasione ho alzato il bastone per ciechi e le ho dato in testa. Solo allora si sono resi conto del problema e non ho la certezza che abbia inciso nella sua successiva bocciatura. Probabilmente me ne sarei liberata comunque. Ma nessuno, intorno, mi ha incoraggiato. “dovevi usare anche tu le parole, con chi usa le parole” ma a me pareva di averle usate tutte.
Voglio dire: se un adolescente usa le mani, e viene educato, c’è possibilità che impari a non farlo. Uno di 70 anni come il signor Mario, non ha un cavolo da perdere, non gliene frega niente, guarda solo sé stesso. La sua vita se l’è fatta. Ma quale esempio può essere a lungo termine? Se umanamente puoi capire la reazione all’esasperazione, la politica dovrebbe calmare l’atmosfera. E invece…
@zipidog@ideeperscrittori@attualita Il punto è la reversibilità delle azioni. Butti lo spray al peperoncino sui pride? Dovresti come minimo ricevere in faccia uova marce, pomodori, letame. Bullizzi uno? Se lo capisce con le parole OK. Se non lo capisce con le parole lo capirà con le occhiatacce. Se lo sguardo non puoi usarlo perché o non hai la vista o non ti caga, reagisci con le mani. Idem per i rapinatori: polvere urticante o puzzolente sarebbe stata il minimo; il problema è che probabilmente erano armati anche loro di armi da fuoco. Ripeto: azioni sì, ma a patto che si risponda delle conseguenze
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@zipidog @stefano_gandino @ideeperscrittori @attualita Sì, reazioni esagerate, sproporzionate, sociopatia, la complessità delle circostanze può essere enorme. Ma la politica non dovrebbe buttarci benzina sopra. Questo è.
@zipidog @elettrona @ideeperscrittori @attualita ribadisco la domanda: avresti detto lo stesso se fosse stato l’ex ragazzo della figlia del gioielliere a sparare alle spalle al suddetto gioielliere quando questi lo ha minacciato armi in mano? Perché quando il nostro gioielliere lo ha fatto ha equamente scelto di delinquere eh
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@zipidog @ideeperscrittori @attualita Assolutamente. Chi agisce deve aspettarsi le conseguenze ma vale anche per lui. Che aveva la pistola non più regolare - da quanto ho capito, non aveva più il porto d’armi. Questo signore era esasperato, ma tenendo presente l’esasperazione poteva sparargli sulle gambe. Poteva menarli. Poteva fare mille cose. Ha scelto di ammazzarli mentre già scappavano. Non sto difendendo i rapinatori, loro non sono certo degli stinchi di santo. Ma se iniziamo a giustificare chi ammazza…
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@zipidog @ideeperscrittori @attualita Io parlo così perché, in molto piccolo, conosco l’esasperazione. Bullizzata per 3 anni alle superiori da una. Solo verbalmente, ma bastava… Alla prima occasione ho alzato il bastone per ciechi e le ho dato in testa. Solo allora si sono resi conto del problema e non ho la certezza che abbia inciso nella sua successiva bocciatura. Probabilmente me ne sarei liberata comunque. Ma nessuno, intorno, mi ha incoraggiato. “dovevi usare anche tu le parole, con chi usa le parole” ma a me pareva di averle usate tutte.
Voglio dire: se un adolescente usa le mani, e viene educato, c’è possibilità che impari a non farlo. Uno di 70 anni come il signor Mario, non ha un cavolo da perdere, non gliene frega niente, guarda solo sé stesso. La sua vita se l’è fatta. Ma quale esempio può essere a lungo termine? Se umanamente puoi capire la reazione all’esasperazione, la politica dovrebbe calmare l’atmosfera. E invece…
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@zipidog @ideeperscrittori @attualita Il punto è la reversibilità delle azioni. Butti lo spray al peperoncino sui pride? Dovresti come minimo ricevere in faccia uova marce, pomodori, letame. Bullizzi uno? Se lo capisce con le parole OK. Se non lo capisce con le parole lo capirà con le occhiatacce. Se lo sguardo non puoi usarlo perché o non hai la vista o non ti caga, reagisci con le mani. Idem per i rapinatori: polvere urticante o puzzolente sarebbe stata il minimo; il problema è che probabilmente erano armati anche loro di armi da fuoco. Ripeto: azioni sì, ma a patto che si risponda delle conseguenze