Appunto, ma chi deve FARE non capisce un cazzo, come se loro e famiglia vivessero su un altro pianeta; i soldi che accumulate “non facendo” non basteranno a salvarvi. E noi, con voi. Che nervi! 🤬
“Possiamo costruire barriere, creare zone d’ombra, modificare gli spazi urbani, ma se non riduciamo le emissioni continueremo a inseguire un cambiamento troppo veloce per riuscire davvero a gestirlo”
Cit. Mario Tozzi


@Paoblog @ambiente
Chi. Noi? I cinesi? Gli indiani che non riescono a sopravvivere ma hanno la bomba atomica ? Gli australiani che guai a toccargli le miniere di carbone?
@gianlucapezzi anche i Notutto nostrani che non vogliono le rinnovabili ma gli vanno bene metanodotti o carbone.
@ambiente
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Sono spiazzato dal fatto che le fonti rinnovabili, in realtà, stanno aumentando in modo significativo, ma i consumi in modo maggiore e alla fine l’uso dei fossili continua ad aumentare.
Un’altra cosa che capisco poco è la formazione del prezzo dell’energia in Italia che segue in toto il mercato fossile: le rinnovabili potrebbero mandare presto i fossili fuori mercato con i loro bassi costi, ma la regolamentazione lo impedisce
@Paoblog @ambiente
Tra l’altro non capisco perchè fotovoltaico su campi agricoli si, fotovoltaico su logistiche, capannoni e parcheggi no.
@gianlucapezzi @Paoblog @ambiente l’agrivoltaico non è mettere i pannelli nei campi. È molto diverso. Si devono mettere pannelli in modo che le coltivazioni siano possibili, non puoi usare il 100% del terreno, deve poter passare con il trattore. E così facendo ci sono prove che alcune colture aumentano la resa, sfruttando in po’ d’ombra e richiedendo meno acqua. Ma se ci si ferma a “lo scempio delle aree agricole”, speriamo che i condizionatori funzionino sempre e che non abbiamo figli
@ten700 @Paoblog @ambiente
Ho parlato di “fotovoltaico su campi agricoli”. Si, è lo scempio delle aree agricole, ed è uguale al consumo di suolo.
@gianlucapezzi @Paoblog @ambiente non sono sicuro che tu abbia inteso quello che scrivo. Forse non riesco a spiegarmi
@ten700 credo che @gianlucapezzi intenda dire i pannelli che occupano terreni agricoli, togliendo in toto la loro funzione agricola; quello di cui parli tu è una sinergia fra i campi agricoli e quelli fotovoltaici ovvero come dovrebbe essere.
@ambiente
@Paoblog @ten700 @ambiente Ma io infatti non parlavo di quello e non ho mai citato “agrivoltaico”.
@gianlucapezzi @Paoblog @ten700 @ambiente dalle .ie parti un supermercato sta rifacendo il parcheggio… Solo blocchetti grigio scuri autobloccanti. Neanche un pannello solare.
Tutti quei watt di sole sprecati a creare isole di calore e surriscaldare auto che dovranno consumare altri watt di energia per la climatizzazione.
Qua ci saranno si e no 50 giorni l’anno nuvolosi.
@gianlucapezzi@mastodon.uno @Paoblog@mastodon.uno @ambiente@diggita.com In buona parte perchè sono stronzi. Poi, potrebbe essere anche che siano stati stronzi in passato, e quindi qualche tetto sicuramente non reggerebbe il peso, e non sarei sorpreso se molti capannoni non d’amianto siano fatti con carta crespa, in Italia.
@gianlucapezzi A Milano, vicino a dove lavoravo, Siemens ha fatto un grosso parcheggio con il tetto solare e 120 colonnine di ricarica.
Avranno fatto i loro conti prima di un tale investimento…
Se vuoi, fai…
https://www.vaielettrico.it/siemens-sempre-piu-green-a-milano-tra-fotovoltaico-e-flotta-elettrica/
@ambiente
@gianlucapezzi appunto.
Immaginiamo un tetto “solare” su ogni azienda o edificio…
Quando percorro alcuni tratti autostradali, poi, con una parete di pannelli fotovoltaici che corre a bordo strada, lecito chiedersi perché non li incrementino nelle zone assolate.
Purtroppo chi ha i mezzi finanziari per fare guarda solo la spesa di oggi, senza guardare la ricaduta economica di domani.
https://www.greenme.it/energia/fotovoltaico-cosa-succederebbe-se-si-ricoprisse-tutte-le-autostrade-del-mondo-con-52-miliardi-di-pannelli-solari-non-e-utopia/
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@Paoblog@mastodon.uno @gianlucapezzi@mastodon.uno @ambiente@diggita.com sarebbe molto figo. Creerebbe il “problema” aggiuntivo di dovere fare un’infrastruttura per gestire la cosa: penso ad accumulo e distribuzione. Con investimenti, tutto fattibile, ma un po’ problema di uovo e gallina: senza infrastruttura non funzionerebbero tutti i pannelli intorno alle autostrade, senza quei pannelli non investiranno in quell’infrastruttura.
Credo che le regole siano fatte ancora per favorire la grossa (o anche non grossa a vedere tanto idroelettrico che abbiamo) centrale localizzata.
@bovaz @gianlucapezzi @Paoblog @ambiente un po’ come quando hanno inventato l’auto. Non c’erano i distributori e si comprava la benzina in farmacia. E alcuni avranno detto che con i cavalli non c’erano problemi
@bovaz @gianlucapezzi @Paoblog @ambiente c’è anche un’altra questione, manutentiva: bisognerebbe poterli controllare e riparare in sicurezza, senza interferire con la circolazione stradale (per non parlare dei possibili danni da eventi atmosferici). Mi pare meglio l’esperimento svizzero dei pannelli tra i binari ferroviari, che stanno già a terra e sono controllabili da appositi veicoli ferroviari
Ne avevamo parlato qui:
https://www.quotidianomotori.com/mobilita-urbana/sun-way-pannelli-ferrovie/
https://www.quotidianomotori.com/mobilita-urbana/sun-ways-pannelli-solari-binari-rfi-italia-svizzera/
@marcoboh @bovaz @Paoblog @ambiente
@gianlucapezzi ecco grazie! @bovaz @Paoblog @ambiente
@marcoboh il link porta ad un tetto solare autostradale, ma io citavo come esempio i pannelli a bordo autostrada visti mi pare in Trentino, ma anche sulla A4 … Più gestibili
@bovaz @gianlucapezzi @ambiente
@Paoblog @marcoboh @bovaz @gianlucapezzi @ambiente anche perché si possono mettere con forte inclinazione, rendendoli più produttivi d’inverno e meno sensibili alle grandinate
@bovaz @Paoblog @ambiente
L’Italia non può e non deve essere indipendente sul fronte energia. Qualcuno ha deciso così, ed ogni tentativo da Mattei in poi è fallito.