Chi desidera promuovere contenuti contrari al consenso scientifico è libero di farlo altrove, assumendosi però anche l’onere di gestire e finanziare la propria infrastruttura.
Le teorie alternative possono certamente trovare spazio nel Fediverso, che è decentralizzato e aperto a tutti ma qui preferiamo investire il nostro tempo e le nostre risorse in una comunità fondata su evidenze e conoscenza verificata.
Grazie 🙏
Rilanciato nel gruppo fediverso seguibile da qui: @fediverso


@elettrona @belzebu @fediverso @amministratore per citate una famosa frase “sono pienamente d’accordo a metà” con te Elena. Ma facendo cosi, cioè escludendoli, purtroppo temo che tu faccia il loro gioco. Dopo avranno un motivo in più per martirizzarsi come difensori di giuste cause. La cosa migliore per me sarebbe l’oblio, ignorarli totalmente. Non replicare mai ai loro post e mai discuterci. Zero reazione. Mi rendo conto che é difficile, ci vuole grande autocontrollo, ma nel tempo pagherà
@GeorgeSfiladini @elettrona @belzebu @fediverso Ma non si tratta soltanto di isolarli: devono anche assumersi il costo, il tempo e la responsabilità di gestire e finanziare le proprie istanze, senza scaricare il peso sulle infrastrutture altrui.
È già successo in passato: quando ci si trova a sostenere concretamente i costi di hosting, manutenzione e gestione, spesso ci si rende conto che il gioco non vale la candela. E così, prima o poi, si disperdono e tornano da dove sono venuti.
@amministratore @GeorgeSfiladini @belzebu @fediverso Assumersene le responsabilità di gestione ed economica. Esattamente come nel mondo reale - non so se esista ancora ma qualche decennio fa, a Roma, c’era un ristorante chiamato “la parolaccia” dove l’insulto era il marchio di fabbrica; diventato una specie di folklore, ne aveva parlato anche un film con De Sica “simpatici antipatici”. Lì dare della t-word a una ragazza, era un valore aggiunto e tutti lo si sapeva, ragazze comprese e ci si andava apposta. Ma i gestori non penso chiedessero sovvenzioni allo stato o a qualcun altro, se lo gestivano con onori e oneri.
Per il fediverso è lo stesso: sei stitico? Non è colpa tua. Ma se tu consideri “vai a cagare” alla stregua di “buona fortuna”, non puoi pretendere che in un’istanza altrui, venga considerato allo stesso modo quando per mezza Italia è un insulto. Ti crei la tua istanza e scrivi: “qualunque allusione alle feci è il benvenuto. Andate a cagare e merda fa schei! 💩💸💶💰 Tanta 💩!!!”
Fra le altre cose, “tanta merda!” è una frase propiziatoria del teatro quindi come augurio ci starebbe pure; ma un’istanza generalista, non ironica, non può lasciarlo passare almeno senza content warning.
@GeorgeSfiladini @belzebu @fediverso @amministratore Io non sto parlando di chiudergli la bocca. Chiudere la bocca a qualcuno, è comunque un errore. Io sto parlando di indirizzarli altrove. Se vuoi portare avanti un’idea in cui credi, devi esserne anche responsabile pertanto anche accettare che in casa d’altri, magari, quell’idea non è ben accolta. Se accetti che un agnostico non possa bestemmiare in una pagina religiosa, perché un’istanza grande del fediverso, gestita da volontari, non dovrebbe mettere i paletti? Non sono d’accordo che lo faccia Facebook arbitrariamente, che escluda contenuti a seconda del governo in carica. Perché Facebook è centralizzato, e devi subire ogni decisione.
Ma il Fediverso? Essendo decentralizzato, se tu vuoi farti l’istanza “controvento.social” dove pubblichi tutte le tue idee complottare del mondo, te la paghi. E te la mantieni. Ma a casa mia non ti ci voglio.