Chi desidera promuovere contenuti contrari al consenso scientifico è libero di farlo altrove, assumendosi però anche l’onere di gestire e finanziare la propria infrastruttura.
Le teorie alternative possono certamente trovare spazio nel Fediverso, che è decentralizzato e aperto a tutti ma qui preferiamo investire il nostro tempo e le nostre risorse in una comunità fondata su evidenze e conoscenza verificata.
Grazie 🙏
Rilanciato nel gruppo fediverso seguibile da qui: @fediverso


@GeorgeSfiladini @belzebu @fediverso @amministratore Ecco qua n’altro che delira. Allora non hai capito come funziona il fediverso, se parli di ghetto. La solita fallacia della “reductio ad hitlerum” che serve per tagliar corto con una discussione di qualsiasi tipo, alla stregua di “gay-pedofilo aborto-omicidio” siamo lì.
Dove cavolo il fediverso sarebbe “un ghetto”? Si dà il caso che esistano istanze tematiche da quando è nato il fediverso.
C’è “caneandable.social” un’istanza creata da e per ciechi, dove nessuno nega la partecipazione di vedenti. C’è più di un’istanza dedicata alle persone queer, che può federarsi con chi vuole; se uno si creasse l’istanza “controvento social” dedicata ai cospirazionisti, se la può fare e può comparire nelle altre istanze. Tu da controvento puoi seguire degli account su mastodon social, e io se seguo mastodon social potrei trovarmeli. Per cui controvento interagisce con l’altra. Poi lì, sta a me dedicarmi a rispondergli o defederarlo; a quel punto lui ulula alla luna, ma nessuno lo silenzia.
E se vuoi fare tanto lo sborone dicendo che non sei d’accordo con “ognuno al proprio posto”, oggi prendi, vai in chiesa, tira quattro porconi come Germano Mosconi comanda, e poi sappimi dire le reazioni. O se no se vuoi la versione soft, vatti a scaccolare al ristorante poi ce la raccontiamo.
@elettrona @belzebu @fediverso @amministratore grazie per avermi chiarito concetti che evidentemente non mi erano chiari. E mi scuso per aver suscitato queste reazioni. E con questo mi taccio per non far incazzare qualcun altro. Scusate ancora