È il momento di passare dalle parole ai fatti, Scott Galloway, docente ed esperto di finanza, lancia una campagna di boicottaggio economico contro le BigTech e le loro azioni con un messaggio chiaro: se il potere politico ignora cittadini, i tribunali e i media allora bisogna colpire dove davvero ascolta, i soldi.

La proposta è semplice:
👉 Disdire abbonamenti
👉 Ridurre la dipendenza
👉 E altre azioni seguibili nel gruppo di @tecnologia etica

fonte: https://www.resistandunsubscribe.com/

#BigTech

  • fabriziob
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    3 days ago

    Io non sono d’accordo sull’approccio basato sul disdire i servizi a pagamento. I soldi che vengono dati a queste aziende direttamente dagli utenti sono una quantità risibile in confronto a quanto ottengono da investitori privati ed istituzionali a fronte del semplice numero totale degli iscritti. Come per lo Sbattesimo, ci vuole una vera e propria bonifica statistica a loro danno.

    Io sono totalmente fuori da Amazon, Epic, Facebook, Instagram (sto lavorando su WhatsApp), Netflix, Uber e X, tra poco anche da Microsoft e tra un po’ di più anche da Google.

    Si campa benissimo e anzi con alternative come Mubi, ci si guadagna anche in cultura.

    Ma non si faccia l’errore di pensare che il fatto che si paghi qualcosa abbia un peso per aziende come queste. Basti vedere come Google si comporta con chi, come me, blocca gli annunci su YouTube, nonostante non lo paghi.

      • fabriziob
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        1 day ago

        Io non pago per Youtube Premium e Google può vedere benissimo che non visualizzo né tantomeno clicco alcun annuncio da anni. Nonostante questo, a parte qualche invito a provare la free trial del Premium non mi blocca, non mi fa throttling né niente. Questo perché per Google conta molto di più dire che ci sono persone che usano Youtube ogni giorno per ore, come me, piuttosto che farmi scappare via.